AlchemistRufy ha scritto:
...Ora penso che quei genitori non sapessero assolutamente niente sul diabete... cioè penso che sapevano quello che i medici gli hanno spiegato, e loro hanno voluto provare una cura alternativa. Credo che sia un po' come il cancro... tu sai che hai un tumore, sai che in alcuni casi la Chemioterapia funziona e in altri no, dunque ti resta di ascoltare il tuo medico oppure trovare qualche rimedio "Omeopatico" o altri prodotti che non sono la Chemioterapia... Io penso proprio che quei genitori hanno pensato questa cosa non rendendosi conto che stavano uccidendo la figlia... cioè se ne rendevano conto, ma probabilmente speravano che quel rimedio che era stato consigliato a loro funzionasse quanto l'insulina...
Ciao e benvenuto nella nostra community...
Anche io sono il genitore di un ragazzo con diabete (ora ha 24 anni, ma quando fu diagnosticato ne aveva 10) e proprio per questo sento di poterti dire francamente di non essere d'accordo:
1. Anche io, 14 anni fa, non sapevo nulla sul diabete, ma mi sono informato!!! E oggi, reperire informazioni, è molto più facile di quanto non lo fosse allora...
2. I medici avevano spiegato ai genitori di Clara tutto quello che spiegano ad ogni genitore all'esordio... in più devo dire che i medici del Meyer sono tutti molto in gamba, molto più di quanto non lo fossero i medici che spiegarono a me i primi fondamenti del diabete. Conosco personalmente la coscienziosità, l'umanità e la bravura del medico che si era occupata di Clara.
3. La prima cosa che i medici spiegano è che l'insulina è necessaria per vivere e che i nostri figli dovranno curarsi per tutta la vita iniettandosela dall'esterno... (a parte le speranze nella ricerca che tutti ci auguriamo che trovi una via d'uscita...)
4. Il diabete non è il cancro: il diabete si cura! Non si guarisce, ma si cura nel 100% dei casi... (purtroppo non è così per il cancro, anche se si sono fatti moltissimi passi avanti e la percentuale di insuccesso diminuisce sempre più)
5. Al di là di quello che un genitore "vuole credere" e "vuole sentirsi dire", quando vede la figlia star male e progredire giorno dopo giorno verso il coma, non può continuare a far finta di niente ed aspettare che vada in arresto cardiaco per chiamare un "vero medico" ... se voglio fare esperimenti, li faccio su di me, non su mio figlio!
Detto questo, credo che la peggior pena per quei genitori non sarà certo il carcere, se lo faranno, ma il senso di colpa e il dolore che porteranno dentro di loro per tutta la vita... solo per questo provo una grande pena per loro, e spero che possano trovare dentro di loro la pace che solo il riconoscere il proprio errore e l'aprirsi verso gli altri potrà forse attenuare...
Ciao, Guido